XXIV RADUNO MULTIEPOCA
HISTORIA
Dal 2002 " Un viaggio senza fine..."
L’evento, di portata internazionale, durante gli anni è cresciuto e si è evoluto storicamente, riproponendo un periodo che parte dall’impero romano per giungere fino all’età contemporanea. Il lavoro meticoloso e rigoroso, svolto da Centro Studi e Ricerca NUNDINAE aps, ha permesso per l’edizione 2017, di ottenere il prestigioso patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, con la seguente motivazione:
“In considerazione del valore culturale dell’iniziativa intesa alla valorizzazione del patrimonio immateriale (Prot. 294 del 04/08/2017)“.
FEDERICO II DI SVEVIA
L’imperatore a Gravina in Puglia
L’imperatore Federico dovette soggiornare a Gravina la prima volta nel 1227, ma anche nel 1234 e nel 1241 come confermano alcuni documenti da lui firmati e riportati da Winkelmann nei suoi “Acta Imperia Inedita”, un documento stipulato e firmato in Gravina dallo stesso Imperatore sotto tale data, contenente un privilegio rilasciato a favore di Ramberto Ravaschieri Conte di Lavagna, ce lo fa apparire quivi soggiornante con tutto il suo seguito.
L’importanza strategica della città
Gravina, che era stata capoluogo di Contea e importante centro militare e politico e, data la parte da essa avuta nella lotta a favore di Enrico VI contro Tancredi di Lecce e dato il numero di famiglie notabili in essa esistenti, la sua posizione strategica e qualifica di eccellente stazione venatoria, dovette ispirargli una buona impressione, onde l’ordine all’architetto Fuccio di costruire presso Gravina un parco cinto da mura per l’uccellagione (cit. Vasari).
Il “maniero federiciano” di Gravina in Puglia
Il Castello, custodito e vigilato costantemente da una guarnigione di soldati, era infatti ben munito di armi, vettovaglie e munizioni. Un documento che porta la data del 16 Novembre 1309, contiene un atto stipulato in Gravina dal R. Notaio del tempo, tal Guglielmo, in occasione della nomina di un Simeone Budetta di Sangiorgio a castellano.
Gravina, sede di Curia Generale
Da un antico manoscritto presente nella locale biblioteca Finya, sotto il titolo di ragguaglio per la ‘Università ed uomini di Gravina’ risulterebbe che la città fosse definita dall’Imperatore “Giardino di delizie”.
Giardino di Delizie
Da un antico manoscritto presente nella locale biblioteca Finya, sotto il titolo di ragguaglio per la ‘Università ed uomini di Gravina’ risulterebbe che la città fosse definita dall’Imperatore “Giardino di delizie”.
Le concessioni del feudo della città
L’imperatore Federico II di Svevia, concesse nel 1241 il feudo di Gravina a Guglielmo Toscano (per atti di valore compiuti da Toscano durante la presa di Capua per la lotta contro il Papato).
Alla morte dell’imperatore nel 1250, il feudo di Gravina fu concesso
per sua disposizione testamentaria a Manfredi (figlio dell’Imperatore e Bianca Lancia).
Fonte: Domenico Nardone – “Notizie storiche sulla città di Gravina “
CARLO II D’ANGIÒ
E L’EDITTO DEL 15 AGOSTO 1289
Il Sovrano e la nascita del nuovo feudo
Il 15 agosto 1289 rappresenta una data fondamentale per la storia di Gravina. Con un solenne Editto Regio, Carlo II d’Angiò dona ufficialmente il feudo al Conte Giovanni de Monfort, Camerario del Regno.
Un atto decisivo per Gravina
La donazione non segna soltanto un passaggio di potere, ma inaugura una nuova fase per la comunità gravinese. L’atto contribuisce infatti a ripristinare gli usi civici precedentemente negati alla popolazione e restituisce stabilità sociale, politica e istituzionale alla città.
La nascita del feudo
Con la “Constitutio de feudis”, il Sovrano affida il controllo e il governo di Gravina al Conte Giovanni de Monfort. Un legame profondo tra la Corona e il territorio, destinato a ridisegnare il prestigio e il ruolo della città nel contesto medievale.
Il cerimoniale angioino
Durante Historia, questo momento torna a vivere attraverso la rievocazione della lettura del Proclama Regio e la consegna simbolica delle chiavi della città dalle mani del Re a quelle del Conte de Monfort.
Tra squilli di trombe, rulli di tamburi e vessilli storici, il pubblico viene accompagnato nell’atmosfera dell’estate del 1289, rivivendo uno degli atti più significativi della memoria cittadina.
NOBILTÀ, PRESTIGIO E UN PAPA: OMAGGIO AGLI ORSINI
I Duchi di Gravina e le radici di Papa Benedetto XIII
Accanto alla memoria medievale legata a Federico II e Carlo II d’Angiò, Historia dedica uno spazio alla famiglia Orsini, protagonista della stagione nobiliare e barocca di Gravina.
La corte degli Orsini
Nel cuore del Seicento, il Palazzo Ducale di Gravina ospitava una delle corti più influenti del Mezzogiorno d’Italia: quella dei Duchi Orsini.
Il racconto si concentra su Ferdinando III Orsini, duca di Gravina e Solofra, e su Giovanna Frangipane della Tolfa, nobildonna di Toritto.
Ferdinando III e Giovanna della Tolfa
Ferdinando III Orsini, uomo d’arme e di governo, guidò il feudo murgiano con autorità fino alla sua prematura scomparsa nel 1658.
Al suo fianco, la Duchessa Giovanna Frangipane della Tolfa, donna di cultura, fede e carità, ebbe un ruolo importante nella formazione del giovane Pierfrancesco Orsini.
Le radici del Pontificato
Pierfrancesco Orsini, figlio di Ferdinando III e Giovanna della Tolfa, salirà al soglio pontificio nel 1724 con il nome di Papa Benedetto XIII.
Durante Historia, la rievocazione della famiglia Orsini restituisce il fascino e la compostezza della Gravina barocca, tra abiti nobiliari, cerimoniali di corte e memoria dinastica.
MOMENTI STORICI RIEVOCATI
ETÁ ANTICA
ETÁ MEDIOEVALE
ETÁ MODERNA
ETÁ CONTEMPORANEA
LUOGHI MAPPA INTERATTIVA
Piazza Scacchi
Banchi espositivi
Ingresso Via Matteotti
Foro Romano
Piazza della Repubblica
Banchi storici e antichi mestieri
Palazzo Orsini
Esposizione rapaci e didattica naturalistica
Via Libertà
Esposizione auto d’epoca Rombo Arcaico
Largo D'Agostino
IN TABERNA (area ristoro)
Piazza Plebiscito
Palco spettacoli
Piazza Notar Domenico
Cerimoniali e spettacoli
Piazza Benedetto XIII
Accampamenti, spettacoli e banchi storici
Villa Comunale
Postazioni giochi medievali e foto click
Ponte Acquedotto
Shooting fotografico
Piazza Cavour
Raduno delle Corti e presentazione Reali
Habitat Rupestre San Michele delle Grotte
Shooting fotografico
Piazza Scacchi
Banchi espositivi
Ingresso Via Matteotti
Foro Romano
Palazzo Orsini
Esposizione rapaci e didatticda naturalistica
Via Libertà
Esposizione auto d'epoca Rombo Arcaico
Villa Cominale
Postazioni giochi medievali e foto click
Largo D'Agostino
In Taberna (Area ristoro)
Piazza Plebiscito
Palco Spettacoli
Piazza Notar Domenico
Cerimoniali e spettacoli
Piazza Benedetto XIII
Accampamenti, spettacoli e banchi storici
Villa Comunale
Postazione giochi medievali foto click
Ponte Acquedotto
Shooting fotografico
Piazza Cavour
Raduno delle corti e presentazione Reali
San Michele delle Grotte
Shooting fotografico